Crea sito

TUTORIAL CORSETTO DEL 1860 IN COLLABORAZIONE CON BUTTERFLY GARMENTS

TUTORIAL CORSETTO DEL 1860 IN COLLABORAZIONE CON BUTTERFLY GARMENTS

Salve a tutti sono Paola di Butterfly Garments!

Ringrazio ancora una volta la mia amica Izumi per avermi nuovamente ospitato nel suo blog!

Oggi vi parlerò di come ho realizzato un corsetto vittoriano.

Per sapere cosa sono i corsetti, e come si sono evoluti nel corso della storia, vi consiglio di dare un occhiata al post precedente “Breve storia del corsetto” .

Vi avviso che non sono affatto esperta nella creazione dei corsetti e questo post è solo una condivisione della la mia personale esperienza.
Se siete interessati invece ai corsi o altri workshop a pagamento esistono varie scuole in Italia che si occupano di approfondire quest’ arte 😀

Tornando a noi, ho disegnato il modello del corsetto basandomi su un pattern del libro “Corsets” di Jill Salen.

Il cartamodello è questo, del 1860.

Si tratta di un corsetto in seta rosso e nero, realizzato con un busk chiuso centrale, unica apertura gli occhielli sul retro, e cordoncini invece di stecchi inseriti per dare la rigidità necessaria. Nel mio caso nonostante sia alle prime armi ho deciso di provare non i cordoncini bensì degli stecchi sottili 0,5 mm in balena sintetica (lo so, non dovrei fare esperimenti su un qualcosa che sto provando per la prima volta, ma mi era appena arrivato questo tipo di stecco e volevo provarlo). 

Per prendere le mie misure mi sono basata su questo sito in inglese molto utile, così come per la maggior parte delle info sartoriali a me sconosciute.

Di ispirazione è stata inoltre la blogger Teainateacup che ha realizzato invece un corsetto del 1880 dal libro di Waugh.
Per farla breve (vi consiglio tuttavia di seguire passo passo le spiegazioni del sito) ho preso la misura della mia vita, dei miei fianchi nella parte alta tenendo la stessa distanza vita-fianchi usata nel cartamodello, della parte appena sotto al seno e la mia misura della parte più sporgente del seno. Tutto questo tenendo addosso una cannottiera leggera e molto sottile ed il reggiseno che indosso di solito, senza trattenere il fiato e prendendo la misura il più preciso possibile senza stringere o lasciare lento il nastro.
Ho provato quindi a stringere il nastro intorno alla vita per vedere quanto riuscivo a sopportare con agio ed ho visto che arrivavo bene ai 7-8 cm…
Ricordavo che nel libro di Nora Waugh (pag 149) veniva detto di realizzare i corsetti con 2 inch (circa 5 cm) circa di media in seno e vita inferiori della propria misura e di lasciare uno spazio nella parte sul retro per fare in modo di non fare incontrare perfettamente i bordi.

Come vedete questo modello del V&A museum ha uno spazio nel retro in cui i bordi della chiusura non si incontrano perfettamente, lasciato volutamente.

Perciò ho deciso di lasciare in meno rispetto alle mie misure seno e vita circa 8 cm (di cui 3-4 circa per lo spazio da lasciare nell’ abbottonatura e 4-5 per stringere il corsetto).

A questo punto ho cercato di capire nel cartamodello del libro dove fossero seno, sottoseno, vita e fianchi e ho realizzato delle linee ipotetiche.
Ho quindi ricopiato il cartamodello in scala nelle dimensioni naturali. Nel libro i fogli sono quadrettati e un quadrato corrisponde a 2,54 cm (1 inch) di lato, perciò mi sono limitata a creare una quadrettatura di tali dimensioni e a ricopiare fedelmente il disegno seguendo i quadretti dell’ immagine sul mio foglio da cartamodello.

Non sono riuscita ad includere una foto migliore poiché avendo realizzando questa parte a matita leggera anche aumentando la luce o la definizione non risulta particolarmente nitida.

Quindi ho preso un altro foglio e ho ricalcato il cartamodello appena disegnato per poi ripassarlo a pennarello blu e ho messo da parte in una cartella il cartamodello originale fatto a matita.
A questo punto ho preso le mie misure a cui erano stati tolti gli 8 cm (seno – 8 , vita – 8 e fianchi originari* – il sottoseno non ho trovato modo purtroppo di usarlo anche se avrei potuto) e dopo aver disegnato sul nuovo foglio le linee orizzontali delle tre misure, ho visto quanto c’era di differenza tra le mie misure e quelle del cartamodello per ogni pannello, e disegnato la differenza corrispondente alle mie misure con un pennarello rosso.

Considerate che il cartamodello rappresenta metà del corsetto, di conseguenza le misure prese vanno divise per due e quindi confrontate con quelle del disegno. Probabilmente avrei dovuto lasciare il seno con le mie misure inalterate perchè mi pare stringa troppo così, ma si vedrà alla fine quando avrò cucito il tutto se ho fatto male o meno.

Disegno ricalcato con le mie misure e quelle del modello originario. Ad esso, successivamente, ho aggiunto il disegno delle varie linee verticali per l’ inserimento degli stecchi.

A tale disegno ho quindi aggiunto, nuovamente modificate le linee verticali e diagonali corrispondenti ai canali per l’inserimento del Busk centrale, degli occhielli sul retro e degli stecchi. Nel mio caso ho creato canali di circa 0.8 cm per gli stecchi, 3.5 per il busk e 1.5 per la zona degli occhielli; la scelta è stata in parte dovuta al cartamodello originale e in parte arbitraria (nell ‘originale i canali erano più stretti e più numerosi poiché non contenevano stecchi ma bensì cordoncini).

Tagliato il cartamodello, l’ho messo su una stoffa rigida di prova (mock up) e l’ho provato per vedere come mi stesse, ma essendo da sola non sono riuscita a stringere benissimo le parti. Alcuni tutorial consigliano di provare a steccare anche il modello di prova, ma mi sembrava una fatica inutile, visto il mio livello base nella corsetteria.

Avendo visto che il mock up risultava di mio gradimento, ho proceduto a tagliare gli strati per il corsetto vero e proprio: due inter-strati di fodera interna di tela di cotone inamidita (presa su sewcurvy.com, nel mio caso in realtà ho usato uno strato di questa tela ed uno di una tela scrausa che avevo in casa e che volevo terminare ma che non è minimamente rigida come quella venduta dal sito), e uno strato di fodera esterna marrone tortora in stoffa di Mikado di seta.

Per ricalcare il cartamodello ho usato un foglio di carta-carbone di un colore non troppo appariscente (ho provato col giallo) ed una rotellina, ho ricalcato sullo strato in Mikado ed una delle due tele soltanto per quanto riguarda la parte esterna del cartamodello, mentre la tela di fodera che sarebbe andata più esternamente l’ho ricalcata per intero (sia i contorni esterni del modello che i contorni dei canali e del busk).

 

Tessuto della fodera esteriore interna del corsetto, lato dritto.

Tessuto della fodera esteriore del corsetto, lato rovescio

Ricordate di ricalcare le parti dal verso giusto se volete cimentarvi!

A questo punto ho unito le parti dei singoli strati formando tre corsetti uguali e ho smussato nelle curve gli eccessi di stoffa con dei ritagli a triangolini.

Non ho stirato le cuciture aperte come si fa di solito** ma per ogni strato da un lato diverso, tenendo conto che le parti stirate, composto il modello non si devono incontrare tra loro negli strati, ma devono essere alterne e perciò se la fodera esterna in mikado va stirata verso sinistra l’ inter-fodera interna va stirata comunque verso sinistra mentre la fodera esteriore di tela con i segni gialli dei canali va stirata verso destra.

**Ps: vedo che oltre in questo tipo di cucitura si usa in alternativa una sorta di cucitura alla francese in cui gli strati vengono direttamente cuciti tra loro senza cucire ogni strato separatamente e poi metterli insieme, dicono sia un metodo più veloce ma che crea più spessore nelle cuciture. Sinceramente per iniziare mi è sembrato più caotico e ho preferito lasciar perdere.

 

Una delle due tele in cotone con le cuciture stirate da un lato (è lo strato esterno dei due, quello con i segni gialli nel dritto del tessuto). Se volete potete anche fissare la stoffa dei margini di cucitura con impunture, ma io ho preferito non farlo.
L’altro strato, quello di inter-fodera, che andrà internamente nel corsetto, con le cuciture stirate a sinistra. Come si può notare dai segni grigi (ricalcati a matita dal giallo della carta-carbone che era scomparso), i segni qui sono nel rovescio

Ho unito a questo punto le due tele di cotone, una sull’ altra, tenendole ferme, cucendo sulle cuciture di unione dei pannelli già presenti. Durante questo procedimento ho controllato bene e con precisione che tutti i pannelli fossero cuciti esattamente con uguali misure, che le varie cuciture combaciassero e che le stirature risultassero alterne a panino. Quindi ho aggiunto una fascia in gros grain in vita.

Infine ho unito il pezzo ottenuto, formato dai due strati di tela in cotone, con lo strato di Mikado marrone cucendo insieme come fosse una normale fodera, tuttavia ho chiuso non tutti e quattro i lati, ma solo i laterali, e ho rigirato quindi il tutto al dritto.

Dettaglio dei margini di cucitura stirati a lati alterni. La tela interna in cotone l’ho messa in doppio strato poiché non era abbastanza rigida da sola.

Giunti qui ho prima cucito sulle cuciture di unione dei pannelli di nuovo, quindi ho iniziato a cucire i canali per gli stecchi: per fare questo ho cucito dal lato della tela in cotone esterna sopra i segni gialli, tenendo i tessuti stirati bene e cercando di essere il più precisa possibile.

Cuciture sulle unioni dei pannelli e inizio di cuciture dei canali.

Ho inserito infine gli stecchi, messo un bordo in sbieco fatto col tessuto Mikado marrone a mano e creato gli occhielli con lo strumento apposito. Ed ora la prova.

Avanti.
Dietro.

E questo è tutto, se avete domande da farmi riguardo questo tutorial o altre domande, vilascio illink alla mia pagina fb:

https://www.facebook.com/butterflygarments/

Grazie per l’attenzione!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.


error: Content is protected !!